COREPLA SCHOOL CONTEST

Pubblicato: 30 gennaio 2018 in Senza categoria

COREPLA SCHOOL CONTEST è il progetto che COREPLA, Consorzio Nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica, presenta alle scuole secondarie di primo e secondo grado.

Il COREPLA SCHOOL CONTEST include percorsi di approfondimento didattico, informazioni, suggerimenti e curiosità che permettono agli studenti di comprendere ed elaborare le tematiche inerenti alla gestione responsabile dei rifiuti degli imballaggi in plastica, utilizzando specifici strumenti e metodologie.

COREPLA invita i docenti e gli alunni a partecipare al CONTEST in modo attivo attraverso la realizzazione di n. 4 missioni di classe. Ogni missione effettuata dà diritto ad un punteggio: la somma dei punti permetterà alla classe di concorrere per aggiudicarsi il premio finale.

Saranno decretate 2 classi vincitrici per ogni Regione (una per la categoria SCUOLA SECONDARIA di I GRADO e una per la categoria SCUOLA SECONDARIA di II GRADO) per un totale di 4 classi vincitrici.

La seconda Mission riguardava la realizzazione, da parte degli studenti di uno spot radio, attraverso il quale  dare “voce” all’imballaggio in plastica, parte del nostro quotidiano e preziosa risorsa se opportunamente raccolta ed avviata al riciclo.

Lo Spot RADIO ha lo scopo di informare e convincere gli ascoltatori utilizzando parole, musica, suoni… e nient’altro!

EcoScooter Parlante

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Io e la musica

Pubblicato: 30 gennaio 2018 in Senza categoria

Queste sono alcune riflessioni di un’alunna di I media riguardo all’importanza che la musica svolge nella sua vita, nelle sue giornate, nei suoi momenti si e in quelli no.

IO E LA MUSICA       musica

La musica è una cosa meravigliosa, mi fa sognare e divertire.

Quando sono giù o studio molto, mi metto le cuffie con la musica e mi si apre un mondo tutto mio. Quando chiedo a qualcuno se gli pace la musica e mi risponde di no, io nella mia mente penso “CHE PROBLEMI HA?” e mi sento in colpa perché mi ritengo fortunata.  La musica è una cosa che ti ispira e deve venire dal cuore..

 Io ho imparato, ho visto e ho ascoltato tante cose belle, ma belle come la musica mai. Chi è innamorato e ha paura di esprimersi lascia perdere, invece secondo me deve  lottare, cantare una canzone per sentirsi meglio e alla fine arriva al suo traguardo e supera le sue paure. Io vi invito a leggere le mie riflessioni, lasciate perdere tutte le cose che vi fanno male e invece ascoltate tanta musica.

 La mia canzone preferita è quella di Ermal Meta “Ragazza paradiso”. Questa canzone parla di quanto sia speciale una ragazza .E’ una canzone che lui dedica a tutte le donne dal profondo del suo cuore. Secondo me è un cantante meraviglioso perché scrive canzoni significative e complesse.

Arrivo ad una conclusione: la musica ed io siamo una cosa sola.

“NEI TUOI OCCHI C’E’ IL CIELO PIU’ GRANDE CHE IO ABBIA VISTO MAI, E LE TUE BRACCIA UNO SPAZIO PERFETTO, IN CUI CI TORNEREI PER SEMPRE IN CUI CI RESTEREI PER SEMPRE.”  (Cit. Ermal Meta)

Asia Innoccente I A

Scrittori di classe 2017

Pubblicato: 22 gennaio 2018 in Senza categoria

Scrittori di classe 2017, un’altra piacevole ed utile sfida

maxresdefaultGrazie alla partecipazione al concorso letterario  Scrittori di classe Conad 2016  abbiamo ottenuto  due computer , 24 palloni e una plastificatrice e soprattutto abbiamo avuto il piacere di metterci alla prova sfidando moltissime scuole di tutta Italia. La sfida continua anche quest’anno , con la partecipazione a Scrittori di classe 2017 che ha come tema lo sport.  In collaborazione con otto giornalisti della Gazzetta dello Sport e otto famosi campioni e campionesse delle discipline più amate da grandi e piccoli, Scrittori di Classe – Cronisti di sport chiama in gioco piccoli narratori in gamba per raccontare storie piacevoli e costruttive sui grandi valori dello sport. Vi offriamo i racconti prodotti e vi auguriamo buona lettura.

Made with Padlet

Marconi#la mia Festa PNSD

Pubblicato: 16 gennaio 2018 in Senza categoria

19 Gen 2017  Festa del Piano Nazionale Scuola Digitale

Flash (Mob) ore 10:00 

In tutte le classi del 4 I.C. Marconi verrà proiettato un video di musica elettronica, sulla sequenza di suoni e ritmi gli studenti balleranno una coreografia in stile robot “inno e promozione” al coding.     STAY TUNED!

Senza titolo

Vanni Oddera, 36 anni, è un campione di motocross freestyle. Sport estremo, divertimento puro. La sua vita cambia vertiginosamente nel 2009, a Mosca. << Salgo in un taxi e noto una puzza orrenda, nauseante. Mi sporgo in avanti e noto che il taxista è privo di entrambe le gambe e guida grazie a delle apparecchiature, ed è difficile per lui scendere a fare pipì. In quel momento ho capito di avere tutto, altri quasi nulla>>. Tornato in Liguria dove è nato e cresciuto, Vanni si allena, ma continua a pensare a quel disabile. Finché un giorno chiama Chicco, un suo amico che lavora in una casa per disabili e gli propone di portare dei ragazzi disabili da lui. << Ricordo bene quel giorno. Prima incominciai a fare il buffone per rompere il ghiaccio, poi incominciai a esibirmi con salti e accelerazioni. Alla fine dello spettacolo un ragazzo disabile mi chiese di fargli fare un giro. Ero molto stupito dalla richiesta…lo prendo in braccio e lo carico tra me e il manubrio. Lui urlava e rideva come un vero bambino. Quando ci fermammo mi disse che era stata la giornata più bella della sua vita. Così Vanni si inventa la Mototerapia. Oggi Vanni fa circa 50 date l’anno, TUTTE GRATUITE, aiutato dal suo gruppo di amici, i DaBoot, 20 ragazzi motociclisti che aiutano persone con problemi fisici o mentali. << Quando accendo la moto voglio che provino l’ebbrezza della velocità. Per questi ragazzi che passano la vita sulla sedia a rotelle salire su una moto è una follia. La mototerapia è arrivata anche in Spagna, Messico, Uruguay,Russia e Colombia dove Vanni ha fatto spettacoli di freestyle.<< Le frasi che mi sento dire più spesso sono: ” Che bello sentire il vento in faccia, sembra proprio di volare”. ” Non sono più immobile su una sedia a rotelle, mi sento libero. Ma non serve fare salti mortali per interagire con queste persone, basta che qualcuno trasformi la sua passione per aiutare chi ne ha bisogno. Ho scelto di condividere questa notizia perché ritengo che ciò che fa Vanni Oddera sia un ottimo esempio per tutti.

Samuele Iemmolo 3 C

 

Senza titolo

I Talebani gli avevano sterminato la famiglia, ha trovato ospitalità in Irpinia.        Oggi Rajvin è circondato da persone che lo amano e conduce una vita normale. Rajvin Singh, proveniente da Khost, in Afghanistan,  è un ragazzone di trentuno anni, grande e grosso, ma con occhi da bambino spaventato. Abitava in un paese  a 1200 metri  di altezza al confine col Pakistan, i talebani un giorno sono venuti a bussargli alla porta: “devi cambiare religione”, hanno detto a lui e ai suoi genitori di religione Sikh. Per convertirlo all’islam hanno usato anche la forza. ” Noi non mangiamo mucche. Loro mi tiravano in casa buste con pezzi di mucca insanguinati.” Racconta Rajvin. Però una brutta mattina di ottobre  del 2016,  i talebani sono tornati. Hanno colpito Rajvin con un ferro da stiro, mentre lui era svenuto, gli hanno strangolato i genitori e il figlio minore, Ikirat, 5 anni. La moglie Meher e il figlio maggiore, Shiv, si sono salvati stando al piano di sopra, nascosti sotto un letto. “Così siamo scappati…prima in Finlandia, poi in Germania, Austria e infine qui…a Petruro, in una comunità della Caritas.”, racconta Rajvir in lacrime. ” In questo paese hanno capito che dare una mano significa futuro, senza badare a razza, pelle o religione”, dice Giuseppe Lombardi, sindaco del paese di Petruro che con l’arrivo dei rifugiati  si sta ripopolando. A me fa piacere aver raccontato questa storia perché fa capire i motivi dell’immigrazione e dell’accoglienza.

                                                                                                                       Iemmolo Samuele III  C

100 anni da Caporetto

Pubblicato: 12 dicembre 2017 in Cultura, Il mio paese, Senza categoria

Padlet上的创作

Dal 18 al 26 Novembre si è svolta  la settimana del SERR, cioè la Settimana Europea della Riduzione dei Rifiuti, un evento importante, perché ci invita a riciclare , a riutilizzare le cose vecchie che avremmo dovuto buttare come delle cose inutili. Noi ragazzi del IV istituto comprensivo, e precisamente delle classi quinte della scuola primaria,  prime della scuola secondaria, con la partecipazione dei piccoli della scuola dell’infanzia, con dei maglioni VECCHI abbiamo realizzato dei cuscini del tutto NUOVI. Spero che abbiate capito il significato del SERR, perché se noi riutilizziamo qualcosa che non usiamo più, potremo rendere il nostro mondo più piacevole e pulito .

RICORDATE ,QUINDI, CHE RIUTILIZZARE È MEGLIO CHE BUTTARE

Asia Innoccente I A

Il dramma dei migranti

Pubblicato: 9 dicembre 2017 in Cronaca, Senza categoria

Word ArtAmico straniero di Lorenzo Dispensa, 3B

Insulti razzisti di Alessia Scandurra, 3C

Lettera ad un ragazzo straniero di I. Brancato, R.Scapellato, M.G. Sciacca  e S.Franco, 3B

 

 

 

Sport tra realtà e competizione

Pubblicato: 31 ottobre 2017 in Senza categoria

Che fine ha fatto l’onestà? La corruzione sembra annidarsi dovunque, l’arrivismo e la competizione smodata, che mira ad ottenere la vittoria in ogni modo, rovinano come un tarlo la nostra società. Che fare? Come reagire? Ce lo suggeriscono i ragazzi che hanno partecipato al contest di Repubblica@scuola sul tema “Lo sport tra lealtà e competizione”. Leggeteli e capirete come lo sport sia fondamentale per trasmettere valori e apprendere comportamenti corretti.

Made with Padlet