Scrittura creativa – Fatima, la ragazzina che sapeva fare le treccine.

Pubblicato: 12 luglio 2018 in Senza categoria

Fatima, la ragazzina che sapeva fare le treccine

Da una settima Fatima sedeva da sola perché nessuno, da quando era stata inserita in quella classe, le aveva rivolto la parola. Non parlava ancora bene l’italiano, ma aveva capito dagli sguardi dei suoi compagni che per lei sarebbe stata dura.  I professori cercarono in tutti i modi di integrarla nella classe e farla socializzare con gli altri compagni, ma nessuno voleva parlarle e Fatima si era rassegnata. Ma un giorno una ragazzina di nome Eva, non troppo alta con gli occhi verdi si avvicinò al banco di Fatima e si sedette accanto a lei. Per un attimo tentennò , poi la guardò bene: aveva i capelli neri e intrecciati nelle tipiche treccine africane, gli occhi color nocciola e sorridenti ed aveva un vestitino verde. Si fece coraggio e iniziò a parlare: “Ciao mi chiamo Eva, piacere di conoscerti, ho visto che eri sola ed ho pensato di sedermi vicino a te a farti compagnia! Tu ti chiami Fatima giusto?” Fatima annuì e rimase sorpresa che qualcuno le rivolgesse la parola ed era anche felice. Eva per rompere il ghiaccio continuò a parlare: ” Wow che belle treccine che hai! Io adoro le treccine afro.” Grazie mille, se vuoi domani porto degli elastici e delle treccine colorate e te le faccio. ” Sì, mi piacerebbe molto! Poi entrò la professoressa:” Buon giorno ragazzi, fate silenzio, oggi spiego un nuovo argomento”. Fatima smise subito di a parlare e ripensò con un sorriso alla breve chiacchierata che aveva avuto poco prima con la compagna. Durate la ricreazione Eva cercò d socializzare con Fatima e le raccontò un po’ di lei e delle sue passioni. Le piacevano gli animali e faceva  equitazione da quattro anni. Poi chiese: “Tu non sei italiana vero? Da dove vieni? -“Vengo dal Marocco insieme alla mia famiglia, io e la mia famiglia siamo venuti qui in Italia perché abbiamo dei parenti qui che si trovano molto bene.”Poi continuò a raccontare della sua famiglia, aveva un fratello più grande e scoprirono di avere tante passioni in comune. Il giorno dopo, come promesso, Fatima portò l’occorrente per fare le treccine e durante la ricreazione iniziò ad intrecciare i capelli ad Eva. Poi altre due ragazze incuriosite si avvicinarono, una di nome Maria e l’altra di nome Carla. Maria era bassina con i capelli corti e castani, occhi color nocciola e un visino paffuto e simpatico. Mentre Carla era molto alta con i capelli rossi e gli occhi verdi ed aveva un grande sorriso stampato sulle labbra. Poi tutte in coro dissero: ” Wow che belle! Le fai anche a me per favore? Fatima si girò vero di loro e timidamente disse:”Certo!” E fece alcune treccine anche a loro, ma ad un certo punto arrivò Valeria, una ragazzina magra con un vestito rosso, i capelli biondi  e gli occhi azzurri. Aveva lo sguardo un po’ cattivello e si atteggiava come fosse una diva. Prese le perline e l’occorrente per fare le treccine e le buttò a terra e fece una risatina: ”Siete ridicole, cosa fate , giocate a fare la parrucchiera con la marocchina?Carla si alzò di scatto: “Ma un po’ di affari tuoi non te li sai fare? Sempre a giudicare gli altri, ecco perché poi hai pochi amici”.  Valeria la guardò offesa e poi arrivarono due amiche sue amiche e dissero: “ Dai lasciale perdere, non abbiamo tempo da perdere con loro”. Si girarono e se ne andarono. Eva disse:” Brava Carla, non dobbiamo farci prendere in giro da quella smorfiosa di Valeria”. Poi si girò verso Fatima che stava raccogliendo le perline con gli occhi pieni di lacrime. Le tre ragazze preoccupate la consolarono e le dissero: ”Dai non piangere, non devi ascoltare ciò che dice!  A parte quelle due ragazze tutti odiano Valeria”. Poi le tre ragazze abbracciarono Fatima che si sentì molto consolata. Le quattro ragazze fecero in breve tempo amicizia e crearono un bel gruppetto, anche se Valeria e le sue amiche le prendevano spesso in giro. Ma Carla non si faceva mettere i piedi in testa e teneva sempre testa a Valeria difendendo così le sue amiche. Le professoresse notarono l’atteggiamento di Valeria nei confronti di Fatima e molte volte le parlarono chiedendole di smettere. Ma lei continuava a prenderla in giro. Passò un anno, era arrivato l’ultimo giorno di scuola e successe qualcosa di inaspettato. Valeria si avvicinò a Fatima, Maria,Carla ed Eva  e prima che Valeria potesse dire una parola, Carla andò subito sulla difensiva e disse: “Cosa c’è? Vuoi prenderci in giro anche l’ultimo giorno di scuola?- No, in realtà sono venuta qui per chiedervi scusa, ho capito di aver sbagliato e spero tanto che accetterete le mie scuse, disse Valeria abbassando gli occhi. Le quattro amiche si guardarono negli occhi e si rivolsero uno sguardo di intesa e poi dissero:” certo che ti perdoniamo”. Valeria non poté credere alle loro parole. Fatima durante l’estate fece amicizia con Valeria ed insieme alle altre ragazze passarono delle bellissime vacanze.

Sveva Fiorito III A

 

 

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