Archivio per la categoria ‘10 e lode’

PICCOLI CAMILLERI CRESCONO

Pubblicato: 27 febbraio 2017 in 10 e lode, Cultura, Senza categoria

Imitando lo stile del noto autore del commissario Montalbano, i nostri piccoli scrittori si cimentano nel genere del racconto giallo. L’incipit è uguale , ma le storie sono state sviluppate in modo differente. E tu quale preferisci?

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 UN INSOLITO VANDALO

 

DELITTO SU COMMISSIONE

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Gocce di poesia

Pubblicato: 5 febbraio 2017 in 10 e lode

Made with Padlet

Un testamento spirituale

Pubblicato: 15 maggio 2016 in 10 e lode

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Un testamento spirituale a tredici anni può sembrare fuori luogo come andare in discoteca a ottanta, eppure nel testo della nostra giovane Giulia La Ferla ( III A, scuola secondaria) c’è una saggezza ingenua che ci sorprende e che vogliamo condividere con i nostri lettori.

pointingfingerright-animationUn testamento spirituale

 

logo-10-e-lodeNiente più penne, diari o quaderni! Un nuovo modo di assegnare e svolgere compiti con l’uso delle TIC. Una “Missione Digitale” in lingua inglese per gli studenti delle classi 3B, 3D e 3E. Un meritato “10 e lode”.

 

Mission

Mission

Results

La letteratura a tavola

Pubblicato: 27 marzo 2015 in 10 e lode, Eventi

Missione n. 9 per Together in Expo 2015 per i ragazzi della 2D.

“Abbiamo scelto un passo tratto da uno dei nostri libri preferiti “Harry Potter and the sorcerer’s stone” di J.K.Rowing. Ci siamo improvvisati cuochi e fotografi e abbiamo allestito il nostro setting. Poi un tocco artistico al pc ed ecco il risultato finale. P.S.:ovviamente dopo abbiamo mangiato tutto!..e con gusto!”

Gli alunni della 2D e la prof. Puglisi

Clicca sull’immagine per visualizzare il lavoro completo

Letteratura a tavola,Rowing-1

Senza titolo 4Il video A cena dai nonni in Sicilia è stato realizzato dagli alunni della I A per partecipare al concorso nazionale “Per un pugno di semi” che, seguendo il tracciato indicato dall’Expo di Milano 2015, propone di affrontare la questione alimentare. Il tema è dunque il cibo, di cui tutti abbiamo esperienza diretta e che è legato alle abitudini familiari e sociali, che è fatto di sapori e saperi, di tradizioni e culture che vanno conservate e difese. La finalità del progetto è quella di rendere i giovani più consapevoli e capaci di operare scelte responsabili che giovino alla salute loro e della Terra. Un ringraziamento particolare va al Signor Rizzo, il generoso e ospitale nonno del video, che insieme al nipote Aberto Militti si è offerto in veste di attore.

Coordinatrice: prof. Anna M. Barracca

Montaggio video: prof. Debora Scozzola

Fotografo: Stefano Alessandro

Nonna e aiuto-regista: Silvia Fangano

5 POESIE

Pubblicato: 19 marzo 2015 in 10 e lode

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10 e lode

Pubblicato: 11 febbraio 2015 in 10 e lode

 

L’alunlogo-10-e-lodeno Giannone Mario, frequentante classe III C del nostro istituto ha superato la I selezione delle gare di Olimpiadi di Astronomia ed è stato ammesso alla gara interregionale che si svolgerà a Catania il 16 Febbraio 2015. Clicca sul pianeta per visualizzare l’elaborato

 

ELABORATO

Una favola moderna

Pubblicato: 30 novembre 2014 in 10 e lode

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Pubblichiamo il racconto di Ottavia Terranova della classe I C perché è originale e divertente, una favola moderna che ci invita a superare le apparenze.

Clicca sull’immagine dell’orsetto per leggere “C’ERA UNA VOLTA……O FORSE C’E’ ANCORA”

orsetto

 

 

UN BUON TEMA…

Pubblicato: 19 novembre 2014 in 10 e lode

logo-10-e-lodeUn buon tema non è quello che non ha errori, ma quello che ha l’anima. Il tema di Ludovica Raiti , alunna della III D, è sincero ed è evidente il suo coinvolgimento emotivo, per questo merita di essere pubblicato.

 

Il 20 Novembre si festeggia il 25° anno della Convenzione sui diritti dell’infanzia. Questo accordo è stato approvato nel 1989, ma ancora oggi non è molto rispettato non solo in Africa, in Asia e in America Latina ma anche qui in Italia. In questi giorni sentiremo parlare tanto in televisione di questa Convenzione perché si fa un bilancio per vedere se il fenomeno della schiavitù sta diminuendo o se i bambini usati come soldati stanno aumentando insieme ad altre forme di sfruttamento e violenze. I nostri poveri coetanei vengono costretti a combattere attraverso minacce, violenze e uso di droghe. Non pensiamo però che vengono costretti solo a combattere, ma vengono anche sfruttati nell’ambito dell’agricoltura, nell’industria e quindi sottratti alla scuola, al gioco, all’affetto della famiglia per essere costretti a lavorare tutto il giorno. Come ho accennato prima, un altro fenomeno grave è la schiavitù, molti bambini vengono rapiti o addirittura venduti dalle famiglie. Le maggiori aree dello sfruttamento minorile sono l’Asia, l’ Africa, il Sud America, ma anche in Germania, in Olanda e qui da noi in Italia non è completamente assente. In classe ho letto un brano tratto dal libro di Roberto Saviano ‘Gomorra’ che racconta i crimini commessi dalla camorra che non si è fatta scrupoli ad utilizzare   ragazzini di circa 15 anni, presi con l’inganno per qualche euro, per gettare rifiuti tossici nel sottosuolo. In classe abbiamo letto non solo questo libro ma anche una bellissima lettura ‘La scuola o la scarpa’ che parla di un giovane maestro in un villaggio dell’Africa Occidentale; in questo paesino lui vorrebbe insegnare, ma non ci sono sedie, banchi, lavagne e i bambini preferiscono lavorare in fabbrica, per produrre palloni e scarpe da calcio e per sfamarsi, che andare a scuola e istruirsi. L’ultima lettura per me è la più bella e si intitola ‘Sposa per forza’, parla di una ragazza di nome Salima di 17 anni , lei sogna un futuro come tutte le ragazze: gli esami, l’università un ragazzo da amare ; ma non sarà così, perché i genitori vorranno darla a sposa, senza il suo consenso, al cugino Rashid. . Secondo me questi continui sfruttamenti e ingiustizie devono essere fermati al più presto.  Le convenzioni non bastano, dobbiamo essere noi stessi a comportarci meglio, a ribellarci se qualcuno cerca di violare i nostri diritti. I Paesi più ricchi ad esempio costruiscono fabbriche nei paesi poverissimi e pagano i lavoratori delle fabbriche pochissimo, e anche questa è una forma di ‘sfruttamento economico’. Penso che sia una cosa gravissima vietare ai nostri coetanei di studiare, di avere una vita normale, di amare un ragazzo e farsi una famiglia con lui, di vietare il diritto al gioco e di vivere con gioia e con affetto in famiglia. Io sono fortunata, ma spero che più passino gli anni e più diminuisca lo sfruttamento minorile e la povertà e che gli obiettivi della Convenzione dell’ ONU siano pienamente raggiunti.

Ludovica Raiti III D