Archivio per la categoria ‘Cronaca’

Dal 18 al 26 Novembre si è svolta  la settimana del SERR, cioè la Settimana Europea della Riduzione dei Rifiuti, un evento importante, perché ci invita a riciclare , a riutilizzare le cose vecchie che avremmo dovuto buttare come delle cose inutili. Noi ragazzi del IV istituto comprensivo, e precisamente delle classi quinte della scuola primaria,  prime della scuola secondaria, con la partecipazione dei piccoli della scuola dell’infanzia, con dei maglioni VECCHI abbiamo realizzato dei cuscini del tutto NUOVI. Spero che abbiate capito il significato del SERR, perché se noi riutilizziamo qualcosa che non usiamo più, potremo rendere il nostro mondo più piacevole e pulito .

RICORDATE ,QUINDI, CHE RIUTILIZZARE È MEGLIO CHE BUTTARE

Asia Innoccente I A

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Il dramma dei migranti

Pubblicato: 9 dicembre 2017 in Cronaca, Senza categoria

Word ArtAmico straniero di Lorenzo Dispensa, 3B

Insulti razzisti di Alessia Scandurra, 3C

Lettera ad un ragazzo straniero di I. Brancato, R.Scapellato, M.G. Sciacca  e S.Franco, 3B

 

 

 

Amici vicini e lontani…

Pubblicato: 12 febbraio 2017 in Cronaca, Cultura, Eventi, Il mio paese

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Si è concluso oggi la prima parte del gemellaggio fra il IV IC “G. Marconi” e i tre istituti comprensivi di Scandicci. Dal 16 al 19 saremo a Scandicci con 15 studenti e studentesse della scuola. Una bellissima occasione di confronto incentrata sui temi della cittadinanza e della legalità. Partner la coop. Beppe Montana e le amministrazioni comunali di Scandicci e Lentini. Grazie alle famiglie, ai docenti e alle associazioni del territorio che ci sono state vicine: Apilc, Slow food, Tale’, Simphonya e Italia Nostra

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omicidio-lentini-670x402L’omicidio compiuto a Lentini il primo di dicembre  in un luogo trafficato e in mezzo a tanta gente ha suscitato l’interesse dei nostri piccoli giornalisti . Vi proponiamo due articoli che riportano la vicenda secondo lo stile semplice ma autentico degli autori.

1 Dicembre 2016, è questa la data in cui Aldo Panarello , un uomo di giovane età, aveva solo 35 anni, viene ucciso dopo aver accompagnato la figlia a scuola, verso le ore 08:30. Il Panarello si trovava in macchina con la moglie nei pressi di Via Toledo, quando viene raggiunto dal suo omicida che, sicuro di sé, scaraventa la moglie della vittima giù dalla macchina e poi con ben quattro colpi di pistola calibro 7,65 fredda il marito, il quale muore all’istante. Il movente del crimine, secondo l’investigatrice Margherita Brianese, pare sia da collegare a fatti di droga, anche se non si deve sottovalutare il fatto che il Panarello aveva bruciato il camper del suo assassino. L’omicida però fortunatamente, è stato arrestato il giorno dopo a Catania. Le indagini procedono, mentre il killer si trova dietro le sbarre del carcere di Catania. Insomma il colpevole avrà la sua  punizione ma un uomo in meno popola Lentini e due bambine cresceranno senza papà.                                                                                                           Antonio Rizzo  II C

Omicidio a Lentini : catturato il colpevole

  Il primo dicembre 2016, Aldo Panarello, di anni 35, è stato ucciso lungo via Toledo, una traversa che immette in piazza Aldo Moro, dove l’uomo si era recato per accompagnare la figlia all’asilo. L’assassino, a volto scoperto, ha sparato alla macchina in movimento, colpendo l’uomo con 4 colpi di pistola calibro 7,65 al petto e alla testa, davanti alla moglie che era seduta sul posto del passeggero. Aldo Panarello aveva precedenti per droga. La moglie,  avendo visto l’assassino in faccia, ha fornito un identikit che  ha reso possibile risalire a un ragazzo di nome Jonhatan Parcella, anch’egli con precedenti per droga. Parcella è stato catturato dalla polizia a Catania nel centro commerciale “CentroSicilia”. Parcella ha detto che aveva avuto dei contrasti con la vittima, che avevano portato Aldo Panarello a bruciare, proprio l’uno dicembre, un camper e un fabbricato di proprietà del padre di Parcella, nelle campagne di Carlentini, poco prima che l’ucciso accompagnasse le figlie a scuola. In seguito, per vendetta, Parcella ha ucciso l’uomo con una Beretta, rinvenuta in seguito dalla polizia, in una macchina di un parente dell’assassino. Ora Parcella è in attesa del processo.                                                                                                                                         Matteo Costanzo  II C

 

 

imageDall’inizio dell’anno scolastico ad oggi, si contano numerosi casi di bullismo omofobo, anche un sedicenne di Floridia, città a pochi chilometri dal mio paese, si è suicidato, stanco di essere deriso a scuola. Io penso che ognuno abbia il diritto di scegliere e che non debba essere deriso perché sceglie la via dell’omosessualità. Oggi sono tanti gli omosessuali nel mondo e sono persone come tutti noi. Purtroppo però ci sono persone che pensano il contrario ovvero che i gay sono persone da escludere, diverse da noi; ecco perché sono molti gli omosessuali, vittime dell’omofobia, che si suicidano, ormai stanchi di essere derisi, presi di mira ed esclusi. E’ preoccupante il fenomeno del bullismo omofobo, ormai presente in tutte le scuole. Il bullo prende di mira un ragazzo, che magari non è neanche gay, e lo perseguita perché ha atteggiamenti poco mascolini,  perché non ama fare a botte o giocare a calcio. Quando al telegiornale sento notizie di studenti omosessuali che si suicidano, perché ormai stanchi di tutte le angherie subite, mi si riempie il cuore di tristezza, penso che esasperare un ragazzo fino a fargli commettere questo atto estremo del suicidio è una cosa orribile e disumana.  Se avessi un amico vittima della cattiveria dei bulli omofobi, lo sosterrei e lo esorterei a non dar peso a quelli che lo deridono , l’offendono e lo escludono, perché sono solo persone senza cuore che non capiscono i danni che provocano. Io credo che bisogna detenzioni_icon_bullismo_omofobiafar capire a queste persone che quello che fanno è sbagliato ed immorale e che il danno che creano alle persone prese di mira è immenso. Per contrastare il fenomeno, quindi non bisogna far finta di nulla, ognuno deve fare la sua parte, anche noi ragazzi che dobbiamo essere pronti a schierarci con chi è vittima, rifiutando di essere complici dei prepotenti.

Enrico Brogna II A

Giornata della Memoria 27/01/2016

Pubblicato: 1 febbraio 2016 in Cronaca, Eventi

Come ogni anno, la nostra scuola ha ricordato le vittime della Shoah con una cerimonia che si è svolta nello spazio antistante la scuola, dove è situato il giardino dedicato ai venti bambini uccisi da Mengele. Durante l’evento i ragazzi di terza media hanno letto alcune riflessioni sull’olocausto. Ha concluso l’evento la Sig.ra Marisa Ragaglia con la lettura di una poesia sulla pace. Infine, la cerimonia si è conclusa con il lancio di venti palloncini bianchi, in ricordo dei venti bambini ebrei uccisi nella scuola di Bullenhuser Damm

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27 gennaio Giornata della memoria

Pubblicato: 23 gennaio 2016 in Cronaca, Eventi

SHOA

Senza titol

Perché il cuore di Lentini , via Garibaldi e villa comunale, appare deserto anche il sabato sera? Che fine hanno fatto i giovani ? Cosa si potrebbe fare per ridare vita al centro storico?

I nostri piccoli giornalisti hanno posto  queste domande girando per le strade del nostro paese e ci offrono  le loro interessanti  interviste con un video che ha poco da invidiare a quelli realizzati dai professionisti dell’informazione. Guardare per credere

Ricordando Elia

Pubblicato: 21 novembre 2015 in Cronaca, Senza categoria

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 Circa un mese fa, è morto Elia Barbetti , un 17enne in gita con la sua classe per visitare l’EXPO, caduto, in circostanze poco chiare, dalla finestra   dell’albergo che lo ospitava . Come altri ragazzi aveva fatto uso di sostanze stupefacenti e di alcol,  infatti pochi mesi prima era successa la stessa cosa a  Domenico Maurantonio. La droga è uno strumento pericoloso specialmente quando è in mano a dei ragazzi che possono farne un  uso esagerato. Noi abbiamo trattato questo argomento perché vogliamo ricordare ai ragazzi che per divertirsi non bisogna drogarsi e che le gite sono un momento di spensieratezza che non deve trasformarsi in una tragedia.

Rosario Favara e Giorgia Vinci  IIA