Archivio per la categoria ‘Cultura’

Incontri con autori

Pubblicato: 14 maggio 2018 in Cultura, Senza categoria

 

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100 anni da Caporetto

Pubblicato: 12 dicembre 2017 in Cultura, Il mio paese, Senza categoria

Padlet上的创作

LE DONNE E LA SCIENZA

Pubblicato: 29 maggio 2017 in Cultura

LE DONNE E LA SCIENZA CLASSE II A STEM

Gli alunni della II A sono stati sensibili all’apporto della donna nel campo del sapere e della scienza e hanno svolto ricerche e approfondimenti sull’argomento: l’alunno Maci Enrico ha voluto impegnarsi  ulteriormente creando un lavoro digitale .

La nostra terra

Pubblicato: 29 maggio 2017 in Arte, Cultura, Il mio paese

In occasione dello studio delle regioni dell’Italia centrale, la classe I A, Scuola Sec.,  si è dimostrata particolarmente sensibile al problema del post-terremoto in queste aree, pertanto è stata guidata a renderne visibile gli effetti devastanti .L’alunno Gabriele Inserra ha voluto confrontare alcune immagini abbastanza eloquenti del prima e del dopo terremoto.

PICCOLI CAMILLERI CRESCONO

Pubblicato: 27 febbraio 2017 in 10 e lode, Cultura, Senza categoria

Imitando lo stile del noto autore del commissario Montalbano, i nostri piccoli scrittori si cimentano nel genere del racconto giallo. L’incipit è uguale , ma le storie sono state sviluppate in modo differente. E tu quale preferisci?

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 UN INSOLITO VANDALO

 

DELITTO SU COMMISSIONE

Amici vicini e lontani…

Pubblicato: 12 febbraio 2017 in Cronaca, Cultura, Eventi, Il mio paese

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Si è concluso oggi la prima parte del gemellaggio fra il IV IC “G. Marconi” e i tre istituti comprensivi di Scandicci. Dal 16 al 19 saremo a Scandicci con 15 studenti e studentesse della scuola. Una bellissima occasione di confronto incentrata sui temi della cittadinanza e della legalità. Partner la coop. Beppe Montana e le amministrazioni comunali di Scandicci e Lentini. Grazie alle famiglie, ai docenti e alle associazioni del territorio che ci sono state vicine: Apilc, Slow food, Tale’, Simphonya e Italia Nostra

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4f55dbf84e69146105ba90e0e1dec1b1Incontro con Enrica Arena.

Anche in Sicilia è possibile avviare un’impresa : gli scarti degli agrumi diventano tessuto con ORANGE FIBER .

Il diciannove del dicembre scorso è venuta  a parlare con noi ragazzi delle classi terze della scuola secondaria di primo grado del 4° I.C. “Marconi” di Lentini, Enrica Arena che, insieme ad Adriana Santanocito, ha dato vita ad ORANGE FIBER, una startup che sviluppa un tessuto ricavato dagli scarti degli agrumi. Le due giovani imprenditrici, essendo siciliane e molto legate alla loro terra, hanno utilizzato un agrume locale, quale l’arancia, per creare un tessuto innovativo e soprattutto ecologico. Non pensiate che la creazione di questo tessuto sia stata semplice, perché hanno avuto molte difficoltà  nell’ottenere fondi. Ciò è avvenuto solo dopo aver presentato il loro brevetto a seguito della collaborazione con il Politecnico di Milano che ha, appunto, reso fattibile  l’idea. Successivamente, dopo aver vinto dei  concorsi  ( l’ultimo  al VIDEO Global change award 2015 della H&M Foundation a Stoccolma)  e ottenuti  dei finanziamenti, istituiscono  un impianto pilota a Caltagirone e si affiliano con un’ azienda che produce filamenti in Spagna e con una tessile a Como. Nel 2015 ottengono il primo prototipo,  che viene esposto al padiglione italiano dell’EXPO. Grazie a questi successi riescono a farsi e notare ed un brand di moda utilizzerà il loro tessuto per realizzare capi che  entreranno nel mercato a marzo. Dopo aver dato queste informazioni oggettive sul prodotto , parliamo ora degli stimoli  che ci ha trasmesso Enrica  Arena durante l’incontro  tenutosi nella nostra scuola. Il messaggio è chiaro : non serve lamentarsi perché manca il lavoro, bisogna rimboccarsi le maniche e creare nuovi prodotti valorizzando l’esistente.

                                                                                         Stefano Alessandro & Giuseppe Di Giorgio III A                                                                                           

 

Spettacolo teatrale “Ossa”

Pubblicato: 19 marzo 2016 in Cultura

Per ricordare Placido Rizzotto, vittima della mafia, giorno 1 marzo 2016 noi ragazzi delle seconde medie  abbiamo assistito ad un “cunto” siciliano dedicato alla sua vita. Lo spettacolo teatrale “Ossa”, che la nostra scuola ci ha proposto, ha visto come protagonista Alessio Di Modica che da solo sul palco ci ha raccontato due storie. L’artista, utilizzando il dialetto siciliano e la lingua italiana, con uno stile narrativo semplice ed essenziale ha mescolato, la ricostruzione storica e la fiaba intrecciando il vero e l’immaginario. La prima è una storia popolare legata al mondo della pastorizia, che racconta di due fratelli, del tradimento di uno che uccide l’altro per salire al trono e del tentativo di nascondere la verità che viene a galla in seguito al ritrovamento delle ossa che “cantano” , svelando i fatti così come sono avvenuti. La seconda è la storia vera di Placido Rizzotto  sindacalista siciliano nato a Corleone nel 1914 che, a seguito dell’ arresto del padre, con l’accusa di far parte di un’ associazione mafiosa, fu costretto a lasciare la scuola per occuparsi della famiglia .Dopo la guerra  cominciò la sua attività politica e sindacale, fu segretario della Camera del Lavoro di Corleone ed  esponente del Partito Socialista Italiano. Il 10 marzo 1948 venne rapito e ucciso dalla mafia per il suo impegno a favore del movimento  per l’occupazione delle terre. Al suo omicidio assistette un giovane pastore di 13 anni, Giuseppe Letizia, che fu ucciso  con un’iniezione letale fattagli dal boss e dottore Michele Navarra per evitare che il piccolo testimone potesse parlare. Dopo una lunga indagine solo nel 2009 furono ritrovati i resti di Placido Rizzotto in una foiba di Rocca Busandra a Corleone. Lo spettacolo nonostante l’assenza di scenografia e di altri attori ha catturato comunque la nostra attenzione, facendoci riflettere e coinvolgendoci emotivamente.  Ascoltare ed assistere al racconto della sua storia è tutta un’altra cosa che leggerla sui libri. Poter toccare con mano ti dà quell’ emozione che non possono darti delle pagine di carta macchiate d’inchiostro.

Enrico Brogna ,Giuseppe  Di Giorgio, Giorgia Vinci, Simone Trovato  2A