Senza titoloNel 2006, dopo la morte del suo padrone, che l’aveva trovato per strada, Capitan scompare; tutti credevano che fosse scappato, ma dopo un anno Capitan è stato trovato sulla tomba del padrone. Capitan è rimasto sulla tomba per 10  anni, e non si è mai spostato da lì, ha continuato a vegliare. Ora tutti sono in lutto perché Capitan è morto per un’insufficienza renale.  La storia di questo cane è toccante e ci fa capire quanto affetto può avere un animale per un uomo.

Sara Linfazzi    I A

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Sulle tracce di 3 grandi personaggi della storia di Lentini:

Federico II di Svevia, Jacopo da Lentini, Riccardo da Lentini.

Noi alunni della IC, durante il nostro percorso di Storia siamo stati protagonisti in quei luoghi che furono vissuti da tre grandi che diedero fama e splendore alla nostra terra.

federico_ii_di_svevia A Federico II (Stupor Mundi) cultore della caccia col falco,  si deve  l’invenzione delle bende da apporre sugli occhi del rapace, per evitare  la cucitura delle palpebre, che provocava dolori atroci. Federico II a tavola era sobrio, un salutista attento. Egli è ricordato anche per i suoi banchetti colorati. Si iniziava con frutta, verdura e miele per disintossicare l’organismo, e successivamente si passava ai suoi piatti preferiti, tra i quali “l’aschipesce”, proveniente dalla cucina saracena  preparato con anguille grasse affogate nel vino bianco.

jacomo Jacopo da Lentini fu un notaio imperiale   alla corte di Federico II a Palermo. Fu l’iniziatore della Scuola poetica siciliana e inventore  del ”sonetto”, un componimento poetico  ispirato all’amore.

Riccardo da Lentini, abile architetto, costruì il “Castellaccio” di cui rimane solamente un rudere. Ricordiamo, inoltre, tra le sue opere architettoniche, il famoso “Castel Del Monte” in Puglia.

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Corepla School Contest

Pubblicato: 15 maggio 2018 in Senza categoria

A PROPOSITO DI DIFFERENZIATA

Ecco dei video realizzati in modo spontaneo e semplice, che faranno riflettere sul bisogno di cambiare abitudini e stile di vita.

I video della IA

Noi ragazzi della IA abbiamo realizzato questi video per il concorso “Corepla School Contest.

I video parlano della plastica e di come dobbiamo comportarci, nel rispetto delle regole della raccolta differenziata.

Nel primo video vengono rappresentate due ragazze molto ricche che non hanno la minima idea di cosa voglia dire rispettare l’ambiente ma che poi ne apprendono l’utilità. Un video divertente ma significativo.(Realizzato da: Innoccente Asia, Trigilio Flavia, Bosco Giulia, Gimmillaro Federica, Lucà Francesca).

Nel secondo video vengono rappresentate tre ragazze che invece conoscono i criteri della differenziata, ma non li rispettano.( Realizzato da:Guarino Manuela, Linfazzi Sara, Cicero Irene).

Un saluto e vi lasciamo alla visione dei due video.

La I A

Incontri con autori

Pubblicato: 14 maggio 2018 in Cultura, Senza categoria

 

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MISSION POSSIBLE

Pubblicato: 14 maggio 2018 in Senza categoria

 

come-decorare-un-ferro-da-stiro-antico

Nei tempi dei nostri nonni non c’era il tipico ferro da stiro che esiste oggi,  era totalmente diverso. Stirare era molto più faticoso. Per utilizzarlo si doveva scaldare la brace e inserirla all’interno del ferro e aspettare che si scaldasse per poi cominciare a stirare. Ma si doveva stare attenti per non sporcare i vestiti di carbone , perché la brace tendeva a sbriciolarsi,  ogni volta che la brace  si raffreddava bisognava cambiarla. Il ferro era dotato di un manico per impugnarlo, dei buchi situati nella base del ferro, e in alcuni modelli, come quello della foto, si trovavano dei disegni decorativi.

Rocca Vittoria 1 D

 

violenza_donneAllarme sociale:   il fenomeno del cosiddetto  femminicidio continua a mietere vittime. la crisi del rapporto tradizionale tra uomo e donna porta alla violenza e allo stalking. Da una ricerca risulta  che   in Italia i femminicidi  nel 2012 sono stati  157,  nel 2013 sono  stati 179,nel 2014 sono stati  16 e così via. Nel mondo il 35% di donne ha subito  violenza  fisica o sessuale . Questo  fa capire  che gli uomini sono molto ossessionati  sulle donne  e pensano  che sono  i loro giocattoli . Questo non va bene perché  le donne  sono  libere, non schiave degli uomini. Purtroppo  i femminicidi aumentano  di giorno in giorno .  solo negli ultimi mesi ne abbiamo contati tantissimi, uno dei più recenti   è quello di una  ragazza  uccisa e gettata in un pozzo dal suo ragazzo. Ormai di femminicidi non se ne può più.

Carlo Marchese, 1 C

dott-mangiameleUn giovane chirurgo lentinese che ha studiato prima a Lentini e poi a Roma è andato a Parigi in Francia a fare il medico e ha ricevuto un premio prestigioso dalla SocieFrancese dei Medici per la chirurgia cardiovascolare . Il chirurgo è Giuseppe Mangiameli di Lentini, ha frequentato il Liceo Scentifico a Lentini e poi ha studiato al Bio Campus-Medico di Roma e infine si è trasferito a Parigi dove è stato assunto dall’ Hospital Europeen di Parigi,  li’  il giovane medico ha surclassato i dottori francesi finchè non ha ricevuto un premio molto importante e prestigioso  nella carriera di un giovane medico che ha raggiunto pienamente il proprio obbiettivo.

 

Io penso che questi medici così bravi nel campo della medicina debbano rimanere in Italia. Mi chiedo perché questa Fuga di cervelli aumenti. Dottori bravi in Italia devono restare in Italia e non andare via perché al giorno d’oggi è difficile trovare lavoro.

        Delfo Ragazzi  1D.

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Senzatetto 55enne, operaio qualificato dei cantieri navali che da un anno viveva in strada, ha ricevuto un segno di altruismo dall’amministratore di un’ azienda di cantieristica navale (Michele Parini) ,che commosso dalla sua storia gli ha offerto l’opportunità di lavorare presso i suoi cantieri per sei mesi con la possibilità di rinnovare il contratto. Lo ha anche aiutato a trovare un alloggio e si è occupato di fare una colletta per consegnare al “neo dipendente” un mezzo di trasporto, più precisamente uno scooter.
Parini afferma di non aver fatto tutto ciò per sentirsi un “benefattore”, bensì per dare la possibilità a un povero senzatetto di riprendere in mano la propria vita e di avere un ruolo dignitoso nella società.

Lorenzo Dispensa III B

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Il 23 febbraio  Michele, 17 anni, si è tolto la vita gettandosi dal ponte di Alpignano nel torinese .Lui è l’ ennesima vittima del bullismo. Troppi ragazzi ancora non capisco che ognuno di noi ha dei sentimenti che non possono essere calpestati come è successo a Michele e come a lui  ad altri ragazzi. Mi ha molto colpito la storia di Michele, emarginato e deriso per i suoi problemi fisici, e mi ha rattristato perché trovo assurdo, ancora oggi, nel 2018, morire di bullismo.

 Antonino Nicotra  2D